– Perché la musica è importante?-

Per alcuni la musica è solo rumore, per altri un modo per passare il tempo sotto la doccia e consumare litri di bagno schiuma e shampoo, per altri ancora un mezzo fondamentale per riempire quei vuoti di silenzio durante un lungo viaggio in macchina, e per chi ancora una valvola di sfogo nei momenti di sconforto. La musica è un’arte ormai scontata, una bella cornice che avvolge le nostre giornate. C’è di più di un semplice canticchiare, di un ritornello che non riusciamo a toglierci dalla testa, di una melodia che ci accompagna in una serata di gintonic. Dietro ogni canzone c’è un vissuto, c’è un messaggio non detto, una ferita aperta, una frecciatina indirizzata al nostro peggior nemico, un amore non corrisposto. Siamo sempre stati abituati ad ascoltare la musica con l’udito, ma mai con il cuore. Ci siamo mai domandati perché esiste quella canzone, a chi è dedicata, cosa vorrà esprimere l’autore? La risposta è no? Allora fate una prova, sdraiatevi, prendete una canzone a caso di un vostro cantante preferito, mettete le cuffie ed immergetevi in quelle parole. Dimenticatevi dove siete, cosa state facendo, chi vi sta attorno, siate un tutt’uno con la musica. Ascoltate i toni caldi o freddi della voce, ascoltate gli acuti, la profondità, la leggerezza, la drammaticità. Se sentirete un brivido attraversarvi la schiena, se vi scenderà una lacrima, se vi verrà voglia di alzarvi in piedi e muovere il corpo, allora starai ascoltando la musica  con il cuore. Come ti fa sentire?

Ho intervistato un giovane produttore emergente, Matteo Gangarossa in arte Red Met. Gli ho posto alcune domande per comprendere meglio il suo personaggio e il significato che attribuisce alla musica.

Perché hai iniziato a suonare?

Sin da bambino mi sono sempre espresso artisticamente iniziando dal disegno per poi arrivare alla musica. Ho dipinto quadri, fatto sculture e murales, ma la musica mi ha sempre accompagnato nel corso della mia vita. Sono una persona molto sensibile, suono il piano e da poco anche la chitarra e la musica mi aiuta a trasmettere quello che sento in quel momento. In questo periodo sto progettando un percorso artistico parallelo in cui farò altri generi e non solo musica house.

Perché ti sei focalizzato sulla musica house?

Io ascolto ogni tipo di genere, dal jazz, alla musica classica, all’hiphop. Ho un genere che mi accompagna in ogni stato d’animo. Nella mia vita ho prodotto tutti i generi possibili, ma sono sempre stato fin da ragazzino un hip-hop boy e amante della musica da discoteca. Quando producevo musica commerciale, per quanto mi piacesse e per quanto fosse bella, mi rendevo conto che avrei potuto ascoltarla solo in macchina e non l’avrei mai ballata. Quindi mi sono chiesto, perché non produrre un genere che ballerei anche? Da qui mi sono focalizzato sulla musica house.   

Che cosa vuoi comunicare con la musica? E come ti fa sentire?

Beh, di certo vorrei comunicare spensieratezza, allegria, far estraniare le persone dalla realtà, trasmettere la mia passione e far venir voglia di ballare. Per quanto riguarda la domanda “come mi fa sentire”, la risposta è facile, è l’unica cosa a cui voglio dedicarmi, ci siamo solo io e la mia creatività. Io e la musica siamo in sintonia, mi carica e mi dà adrenalina. L’aspetto negativo è che siamo talmente interconnessi, se non riesco a produrre una traccia come voglio, questo influisce negativamente sulla mia giornata e mi abbatte.

Da dove prendi l’ispirazione?

Essendo un musicista e visto che mi piace suonare, mi siedo davanti al piano e faccio delle prove. Quando riesco a trovare una linea di basso e/o qualche accordo che mi piace da lì sviluppo l’idea in una traccia. Sono un perfezionista forse anche a livelli maniacali, oppure forse anche troppo, per cui il 90 % – 95% delle tracce che inizio non le finisco perché c’è sempre qualcosa che non mi convince. Per finire una traccia devo essere convinto al 100%. Sono un ragazzo che ascolta tanta musica, magari anche questo in certe circostanze può aiutare a ispirarmi.

Chi è il tuo produttore preferito?

Non ne ho uno in particolare, me ne piacciono molti Deadmau5, Calvin Harris, Green Velvet, Gene Farris, Angelo Ferreri, J Paul Getto, Chris Lake ecc..

Ascolti la musica con l’udito o con il cuore?

Dipende da cosa sto ascoltando, se sono in un periodo particolarmente emotivo sicuramente con il cuore ma, nella maggior parte dei casi, sono un produttore e analizzo ogni canzone.

Se siete curiosi di capire più nel dettaglio questo artistica visitate la sua pagina instagram: Red Met

Ho intervistato un giovane produttore emergente, Matteo Gangarossa in arte Red Met. Troverete a breve la sua intervista nella voce INTERVISTE. Se siete curiosi seguitelo su Instagram

6 pensieri riguardo “– Perché la musica è importante?-

  1. La musica non è solo importante la musica è determinante per la nostra vita, per le nostre giornate, per le nostre passeggiate a piedi o in bike, per le nostre serate con gli amici. La musica ascoltata oppure creata, oppure mixata, in qualunque modo essa si presenti fa parte del nostro sangue, della nostra anima e scorre dentro di noi.

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  2. Ciao. La musica è importantissima. Se ci pensiamo, gia’ dall’origine della parola, originariamente un aggettivo: “musica”, qualcosa che e’ relativa alle Muse, le grandi ninfe ispiratrici delle arti.
    “…perche’ la musica è vita, è amore. la musia è l’allegria del mondo, e’ il linguaggio universale. La musica è un diritto umano, è il sorriso di un bambino, e soprattutto, è libertà..” (dalla canzone “Ponte a cantàr” di Jose’ Feliciano).
    Io suono ad orecchio la tastiera, e la chitarra. Mi diletto, semplicemente.. Ma la cantante Mietta ha detto: “persino un ragazzo che sta iniziando, fa tre accordi, quattro note, suona delle parti semplici. Trasmette comunque qualcosa”. Buona serata 🙂

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  3. Bellissimo articolo che condivido in toto.
    In una canzone ognuno di noi può ritrovare un pezzo di vita..Perché la musica è anima è vita, la musica è tutto e tutto è musica, sta a noi capirla e posso pensare ad un mondo senza di essa.

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  4. perchè parla di te senza che gli altri possano capirlo, perchè parla con te senza che nessuno possa interrompere, perchè ascolta il tuo io più profondo che nemmeno tu riesci a sentire, perchè sarà presente quando vorrai e assente quando non ne sentirai il bisogno, perchè in essa ritroverai ciò che hai perso e quello che non ti ricordavi di aver nascosto

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