Una lettera è per sempre

Vi ricordate l’emozione nel ricevere una lettera ed essere all’oscuro di ciò che ne contiene?Vi ricordate il batticuore e l’euforia che si manifestano nel momento in cui inizi a leggere le prime righe?Il tremolio nel tenere quel pezzo di carta tra le mani? Il suo profumo, il suo vissuto, sentirne la potenza, la veridicità, il sentimento attraversarti il corpo? Personalmente NO.

Come può una semplice lettera scritta con amore essere sostituita da un messaggio oppure da una scatola di cioccolatini?  

Scrivere una lettera equivale a mettersi a nudo, liberare tutte le emozioni, abbassare quel muro che spesso innalziamo davanti a noi per paura di essere feriti. Una lettera se pur semplice, può racchiudere un significato profondo, non è un gesto che tutti sono in grado di compiere. Per scrivere una lettera, bisogna avere coraggio, determinazione e anche una buona calligrafia.

Pretendiamo la cena a lume di candela, i mazzi di rose, le scarpe e le borse firmate, sì molte belle, sì di effetto, ma oltre allo stupore del momento e voler sfoggiare il proprio regalo o la sorpresa in una storia di instagram che cosa ci rimane?

Le scarpe si consumano, le rose appassiscono, le borse non andranno più di moda e la cena vabbé sapete anche voi che fine farà..  invece UNA LETTERA E’ PER SEMPRE!

33 pensieri riguardo “Una lettera è per sempre

  1. In realtà, in un tempo ormai lontano ho ricevuto lettere che hanno lasciato le sensazioni che tu dici.
    Oggi spesso nei nostri messaggi dimentichiamo l’importanza della forma dimenticando che, seppure non in carta, le parole di oggi hanno lo stesso valore di quelle di ieri. Non credi?

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  2. I cari vecchi tempi dei pen-friends!
    Ogni lettera era una emozione, a volte rimanevo per settimane in trepida attesa di una lettera scritta dagli “amici del mare” con i quali mi mantenevo in contatto durante l’anno.

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  3. Non è detto che non si possa tornare a scriverne. Ricordo i primi anni 90.. da vecchio dentro quale sono sempre stato, ero rimasto uno dei pochissimi in giro a comprare LP e non CD. Oggi gli LP sono tornati di gran moda perché hanno emozioni che i CD non ti possono dare (copertina, dimensioni, pagine, composizioni). Secondo me chi le ama, può riprendere a scriverle senza problemi. Le email, che le fecero scomparire, ora sono solo un mezzo di lavoro..

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  4. Ciao, Giuly. Sono Marghian, del blog su ccui hai commentato. Hai un bel blog.
    Qui tu descrivi un piccolo mondo antico, un mondo da cena a lume di cantela, di racconti del nonno ai nipotini davanti al cammino, di una lettera che ti arriva dopo due setimane che e’ stata scritta e che aspettavi con ansia, del batticuore nell’averla in mano. Amici, parenti, momenti di intimita’, il vento che carezza i capelli in una passeggiata in campagna o in riva al mare. .Due ragazzi che, seduti su una panchina, confessano alla Luna , guardandola, i loro progetti. Tutto un’altro mondo. La modernita’ non ha cominciato a toglierci tutto questo da qalche anno. Gia’ un poeta sardo di meta’ ‘800 scriveva, in una LETTERA ad un amico: “quelle osterie, quelle bandiere come insegne, una volta erano trenta in ogni paese, da vino che era buono è diventato inchiostro; ora che sono morte quelle bandiere (quelle insegne, cioe’ “chiuse quelle osterie”), non si osservano piu’ bevute fra gli amici, e le cantate, le sbronze e le partite a carte fino a notte. Siamo in tempi di carestia, tirannia e infamita’….”, poi chiude la ^lettera cosi’: “adiosu Nanni, tenedi’ contu, fache su surdu ,ettad’a tonti. A tantu l’ides, su mundu er gai, a sicut erat non torrat mai…” (“addio Giovanni, abbi cura di te mi raccomando, fingiti sordo, fingiti tonto. Tanto, lo vedi, il mondo è cosi’, come era prima non tornera’ mai piu’…”. Piu’ che mai attuale. Cerca su youtube “nanneddu meu tazenda”. La canzone quando usci’ aveva come sottotitolo “Lettera a Nanni Sulis”, infatti il testo è parte di quella lettera, di cui ti ho riportato qualche parola. Ciao 🙂

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  5. L’emozione di leggere sulla carta, l’inchiostro, la scrittura personale, l’odore della carta che ti fa pensare a quella persona… sono tutte cose che il messaggio virtuale non potrà mai sostituire e ci sarà sempre un pezzo mancante.

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  6. Io appartengo ad una generazione che ancora le scriveva e le riceveva e sì, era qualcosa di emozionante e insostituibile. E conservarle, magari legate con un nastro di seta, in una scatola con fiori profumati…. non sono nata nell’800, eh….. ma ancora le conservo, quelle importanti. Ciao!

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  7. Sono d’accordo. Io, in realtà, ricordo molto bene la sensazione del ricevere una lettera, specie una lettera d’amore. Ricordo che la mia emozione più forte era data dal fatto che quel foglio era stato toccato dalla persona di cui ero innamorato in quel momento…. e ricordo anche una cosa molto dolce. Alla fine della lettera, c’era un cerchio vuoto fatto a penna, sul foglio bianco. In quel preciso punto, scriveva, ho poggiato le mie labbra per mandarti un bacio…. come eravamo giovani! 🙂
    Certo, una mail o un whatsapp non sono esattamente la stessa cosa… ma oggi si può essere in case diverse e guardarsi negli occhi prima di dormire attraverso le videochiamate!! Ogni tempo ha i suoi mezzi per l’amore… forse ciò che manca è proprio la capacità di amare.
    Un saluto.

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