Perché la fotografia è importante?

Oggi fotografare significa scattare una bella foto per avere like su instagram, significare collezionare quadretti scenografici a casa, significa far invidia ai proprio amici dei bellissimi posti visitati. Il social network ha la potenza di sminuire la storia che può esserci dietro ad uno scatto rubato, sminuire il momento, l’emozione. Tutto si ferma dietro un click, un semplice commento che dura quanto uno zapping tra un canale e l’altro: sì carino, bei colori, bello scatto, uh guarda c’è un uomo sul balcone. Non si osserva, non ci si pone delle domande, non si è curiosi del perché.  Ci si accontenta dell’apparenza, ci piace avere tutto chiaro fin da subito, ma che gusto c’è in tutto questo? Il mistero ha il suo fascino, cattura l’attenzione, mette un pizzico di pepe nei momenti morti. La curiosità ci permette di sentirci vivi, ci permette di credere che ci sia qualcosa al di là del nostro sguardo oggettivo, che ci sia un magico mondo a noi sconosciuto.

Provate a guardare una foto e non limitatevi solo ad osservarla, analizzatela, focalizzatevi sui colori, sui personaggi scattati, sul paesaggio, sullo sfondo, sullo scenario completo, partite dal generico per focalizzarvi sui dettagli, pensate a cosa vi trasmette, come vi fa sentire.

In ogni cosa o situazione non esiste solamente un punto di vista, ognuno ha libertà di espressione, libertà di pensiero e libertà di interpretazione. Quindi, il consiglio che voglio darvi è immaginate, andate oltre il semplice scatto e fatevi avvolgere dal momento, immaginate al di là dell’obbiettivo, immergetevi nel paesaggio, magari può servirvi come spunto per il prossimo viaggio o semplicemente farvi ritrovare quella tranquillità di cui siete sprovvisti in quel momento. Siate curiosi dell’ignoto, la certezza lasciamola a qualcun altro.

INTERVISTA A BRUNELLA PASTORE

Chi è Brunella Pastore
Sono una ragazza di 27 anni con la mente sempre in azione, innamorata della musica e delle lunghe passeggiate con la macchina fotografica al collo.

Perché ti sei focalizzata sulla fotografia?

In realtà credo sia stata la fotografia a bussare alla mia porta.
Ricordo che quand’ero piccola trascorrevo le ore a sfogliare gli album fotografici dei miei genitori e mi piaceva utilizzare la piccola compatta di mio padre. Ricordo anche i tantissimi scatti di mio nonno, da sempre appassionato di fotografia, che sviluppava le sue pellicole in camera oscura.
Poi, durante un viaggio a Galway (in Irlanda) nel 2009, ho scoperto di non voler semplicemente portare a casa delle foto ricordo, ma adoravo concentrarmi sulle inquadrature, su soggetti particolari, sui paesaggi incredibili irlandesi.
Da lì non ho mai smesso di fotografare.

Che cosa vuoi comunicare con la fotografia? E come ti fa sentire?

Non ho un obiettivo. Amo fotografare, non potrei farne a meno, è il mio modo di esprimermi. Non so se sono davvero in grado di trasmettere qualcosa, ma a me basta sapere che quando osservo il mondo dal mirino della macchina fotografica, mi sento bene, mi rilasso, mi sento nel posto giusto al momento giusto.

Da dove prendi l’ispirazione?

Dalle fotografie dei miei fotografi preferiti, dalle strade che percorro, dalla musica. Da tutto ciò che mi circonda, insomma.

Hai un fotografo preferito?Se si prendi spunto da lui?

Non ne ho uno. Ne ammiro moltissimi e sono certa che ne scoprirò tanti altri in futuro. Posso farti qualche nome, ma sono sicura di dimenticarmene molti: Luigi Ghirri, Robert Frank, Brassaï, Henri Cartier- Bresson, Josef Koudelka, Fulvio Roiter, Gianni BerengoGardin, Vivian Maier. Non prendo mai spunto consapevolmente, ma sono sicura che tutte le fotografie che amo contribuiscono inevitabilmente alla mia formazione.

Da quali paesaggi sei più attratta? Perché?

Sicuramente il mare, considerando che sono nata e cresciuta a due passi dalla spiaggia. Dal punto di vista fotografico, però, cerco di non focalizzarmi solo su un determinato paesaggio. Qualsiasi scorcio può incuriosirmi. Tendenzialmente cerco la bellezza in ogni cosa.

Hai un portfolio fotografico?

Ho un sito fotografico, in cui raccolgo tutti i miei scatti: www.brunellapastore.com. Inoltre da qualche settimana, ho creato una piccola rubrica “(LP)hotographer” sul blog in cui, settimanalmente, racconto come sono nate le copertine di alcuni dei miei album musicali preferiti e chi sono, quindi, i fotografi che le hanno realizzate.

Hai altri hobby oltre alla fotografia?

Sì, assolutamente la musica e i viaggi. Amo ascoltare i miei vinili, andare ai concerti, scoprire nuova musica, così come adoro visitare nuovi posti e passeggiare, perdendomi in strade sempre diverse. Ah e amo coccolare la mia gatta Minou.

Per coloro che sono appassionati di fotografia, ma non si sentono motivati, che consiglio daresti?

Dal mio piccolo mi sento di dire che, se non ci si sente motivati, non occorre sentirsi costretti a fotografare. Anche io ho vissuto alcuni periodi strani in cui mi sembrava di non essere più in grado di scattare foto. Inizialmente mi costringevo a prendere la macchina fotografica e provare comunque a realizzare qualcosa, poi mi sono resa conto che è inutile e controproducente. A meno che non lo si faccia per lavoro, è bene fotografare quando si ha voglia di farlo.

10 pensieri riguardo “Perché la fotografia è importante?

  1. Al di là che scrivi benissimo e sei molto precisa nelle analisi e di questo ti faccio i miei piu sinceri complimenti, credo che la fotografia è la quinta essenza dell’arte moderna.

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