Siate più smart e meno smartphone

undefined

Quando ero piccola, sono stata operata d’urgenza per una patologia insolita, l’idrocefalo. Una volta cresciuta, mio nonno mi raccontò che se pur non rendendomi conto che cosa stesse succedendo intorno a me, non sapendo che cosa facessi in un ospedale con una bandana in testa e vestita di bianco, la voglia di stare a contatto con gli altri bambini, comunicare con loro, non mi fermava. Aprivo tutte le porte dell’ospedale, parlavo con i genitori e i loro figli, bambini che erano gravemente malati, ma che io consideravo come nuovi amici, indipendentemente dalla condizione in cui si trovavano. Forse, proprio da quel momento, tutti i miei familiari, me compresa, hanno capito che il mio destino era comunicare.

Oggi la vera essenza della comunicazione viene data per scontata. Si comunica solamente per propri tornaconto. Incontriamo una persona per strada, una persona che magari non vediamo da tanto tempo e noi che facciamo? Le chiediamo solo: “Come stai?”. Non abbiamo fatto in tempo a concludere la domanda che già le abbiamo girato le spalle. Oppure, ci incontriamo con un’amica per un aperitivo e continuiamo costantemente a focalizzare la nostra attenzione sul cellulare, annuendo ed esordendo con qualche “Sì, sì continua ti ascolto”.

Tutti parlano della quarantena come un momento di riflessione e introspezione, un momento di stallo in cui rivalutare le proprie scelte e poter migliorare gli errori commessi. Tutto molto sensato a mio avviso, ma nessun ha parlato di comunicazione.

Ci lamentiamo di non poter vedere le persone che amiamo, di non poterle toccare, di non poter sentire il loro profumo, di non poterle vivere, ma non ci rendiamo conto che quando le abbiamo davanti a noi, difficilmente le guardiamo negli occhi, le chiediamo come stanno, ci interessiamo di loro. Forse ora che abbiamo la possibilità di tornare alla normalità, ci renderemo conto cosa vuol dire comunicare, cosa significa stare a contatto con le persone, cosa significa ascoltare, e sopratutto metteremo in tasca quell’insulso smartphone. L’unica cosa “smart” che potremmo fare sarebbe quella di abbandonare “il touchscreen” e di toccare con mano la realtà, una realtà che abbiamo accantonato, una realtà che merita di essere vissuta perché può insegnarci molto, può farci crescere, può metterci a contatto con persone diverse da noi, può darci risposte e stimoli a quelle domande o quei ai blocchi che ci impediscono di vivere la vita pienamente. Quindi siate più smart e meno smartphone.

5 pensieri riguardo “Siate più smart e meno smartphone

  1. Ciao molto bello e vero ciò che hai scritto, il tempo che scorre velocemente con tutte le sue conseguenze e ci ha portati a dei livelli di superficialità nell’approccio alle situazioni della vita che ha fortemente inquinato il concetto di comunicazione… per comunicare serve del tempo che oggi è sacrificato nel nome del multitasking… 🙂

    Piace a 1 persona

  2. Cadere e rimanere sul fondo non ha senso.
    Siamo esseri senzienti e come tali dobbiamo trovare il coraggio di risalire, ad ogni modo, ad ogni costo. Pagando qualsiasi prezzo. Poi sempre da esseri senzienti abbiamo il dovere di coprire le nostre ferite ma che non sarà il tempo a guarire bensì noi.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: